L’elasticità incrociata rivela dove va la domanda dopo un cambio di prezzo.

DECISIONE SUPPORTATAModificare un prezzo solo dopo aver simulato i volumi trasferiti verso sostituti e complementi e il loro effetto netto su margine, acquisizione e architettura di gamma.

Cosa occorre distinguere

Tre condizioni prima di ogni calcolo.

01

Direzione non simmetrica

L’effetto del prezzo A sulla domanda B non equivale necessariamente all’effetto del prezzo B sulla domanda A. Quote di mercato, fedeltà, disponibilità e posizionamento creano asimmetrie. Ogni direzione va stimata separatamente.

02

Variazione identificabile

Promozioni simultanee, stagionalità e rotture di stock possono creare una correlazione ingannevole. Un esperimento, un rilascio scaglionato o una variazione condizionatamente esogena dà un’interpretazione più credibile di una semplice regressione storica.

03

Contributo di portafoglio

I volumi guadagnati e persi sono moltiplicati per i contributi unitari, i costi di servizio e le probabilità di retention. Il prezzo migliore per una referenza isolata può ridurre il valore del portafoglio.

Metodo

Stimare e usare una matrice di elasticità incrociate

  1. 01Definire il portafoglio pertinente

    Includere offerte interne, concorrenti, non consumo e complementi suscettibili di cambiare; fissare segmento, canale e periodo, poiché un’elasticità media tra contesti eterogenei è raramente trasportabile.

  2. 02Preparare le variazioni

    Costruire prezzi netti reali, disponibilità, promozione, stagione, distribuzione ed esposizione; verificare che i cambiamenti siano abbastanza ampi, non perfettamente sincronizzati e osservati in un intervallo vicino alla decisione.

  3. 03Stimare con incertezza

    Calcolare la variazione logaritmica della domanda B divisa per quella del prezzo A, con intervallo; testare ritardi, asimmetria aumento-riduzione e stabilità per segmento, riservando lo zero agli effetti non distinguibili.

  4. 04Simulare il contributo

    Applicare le risposte ai volumi di riferimento, poi ricalcolare prezzo netto, margine unitario, trasferimenti e costi; confrontare scenario centrale, prudente e sfavorevole prima del pilota.

RISORSA ORIGINALE

La matrice direzionale dei trasferimenti di domanda

Ogni cella mostra la risposta dell’offerta in riga al cambio di prezzo dell’offerta in colonna.

Domanda ↓ / prezzo →PremiumStandardEssenziale
Premium-1,40+0,18+0,05
Standard+0,35-1,85+0,22
Essenziale+0,08+0,41-2,10
DECISIONE DI PORTAFOGLIO+23,1 k€ immediati diventano −5,7 k€ dopo il valore futuro.
CSVScaricare la matrice di elasticità incrociate↓
ESEMPIO ILLUSTRATIVO · DATI SIMULATI

L’aumento di prezzo premium accresce il volume standard ma riduce il margine totale

01 · SITUAZIONE

Una gamma vende 10.000 unità Premium a 120 € e 18.000 Standard a 80 €. I contributi unitari sono 62 € e 34 €. Un aumento del 5 % del Premium ha un’elasticità propria di −1,4 e un’elasticità incrociata Standard/Premium di +0,35.

02 · CALCOLO

Premium perde 10.000 × 7 % = 700 unità. Il suo nuovo contributo unitario è 68 €, quindi un contributo di 9.300 × 68 = 632,4 k€, contro 620 k€ prima. Standard guadagna 18.000 × 1,75 % = 315 unità, cioè 10,7 k€ di contributo. Guadagno lordo di portafoglio: 23,1 k€. Ma 240 nuovi acquirenti Standard avrebbero comprato Premium in seguito; il loro valore futuro perso di 120 € rappresenta 28,8 k€.

03 · DECISIONE

Il guadagno immediato di 23,1 k€ diventa −5,7 k€ dopo il valore futuro. L’aumento è limitato al 2 % su un segmento pilota e accompagnato da una fence di servizio.

Condizioni di accettazione

Le condizioni per agire.

  1. 01

    La matrice è direzionale e segmentata per contesto pertinente.

  2. 02

    La variazione di prezzo è identificabile e vicina all’intervallo deciso.

  3. 03

    I trasferimenti sono convertiti in contributo e valore futuro.

  4. 04

    Gli intervalli sfavorevoli restano compatibili con il rischio accettato.

Limiti

Ciò che questa analisi non dimostra.

  • Le elasticità cambiano con l’ampiezza, il verso e la durata del prezzo.
  • I concorrenti non osservati possono assorbire una parte dei trasferimenti.
  • Un modello aggregato descrive male le sostituzioni individuali eterogenee.

Riferimenti

Opere citate.

  1. Deaton, A. & Muellbauer, J. (1980), Economics and Consumer Behavior.
  2. Berry, S., Levinsohn, J. & Pakes, A. (1995), « Automobile Prices in Market Equilibrium », Econometrica.
  3. Bijmolt, T. H. A., Van Heerde, H. J. & Pieters, R. G. M. (2005), « New Empirical Generalizations on the Determinants of Price Elasticity », Journal of Marketing Research.