Una promozione è redditizia solo se il margine delle unità realmente aggiuntive compensa lo sconto sulle vendite che…
Una promozione è redditizia solo se il margine delle unità realmente aggiuntive compensa lo sconto sulle vendite che sarebbero avvenute, gli acquisti anticipati, la cannibalizzazione e i costi di esecuzione. L'uplift osservato durante l'operazione non basta: costruite il volume controfattuale e seguite il post-promozione.
Decisione.
Lanciare, ridurre o annullare secondo l'uplift di pareggio e la quota veramente incrementale dopo gli effetti temporali. Stimate il volume senza promozione nello stesso perimetro e stagione, correggendo stagionalità, trend, concorrenza e calendario, e pubblicate l'incertezza di questa base invece di un punto singolo. Dividete il contributo di riferimento per il margine promozionale unitario e aggiungete media, esposizione, coupon, logistica e finanziamento del distributore. Separate nuovi acquirenti, frequenza aggiuntiva, trasferimento, scorte e acquisti anticipati; seguite ritorno al prezzo pieno, riacquisto e margine di coorte.
Esempio calcolato.
Il prezzo scende da 100 € a 80 €, il costo variabile resta 55 € e il volume base è 1.000 unità. Il contributo base è 45.000 €. Il margine promozionale è 25 €: 45.000 € ÷ 25 € = 1.800 unità, cioè +80%, per eguagliare il contributo. Con 1.650 unità (+65%), il contributo è solo 41.250 € prima di media e anticipazione: perdita di 3.750 €. Se l'uplift previsto è sotto l'80%, rifiutate o riducete lo sconto.
Controlli e limiti.
Usate una base stagionale comparabile, includete tutti i costi operativi, correggete anticipazione e cannibalizzazione e seguite ritorno al prezzo pieno e riacquisto. La promozione può perseguire smaltimento o acquisizione; il controfattuale è fragile in caso di cambi di fornitura o distribuzione e gli effetti di prezzo di riferimento richiedono più cicli.
Risorse e fonti.
Scaricare il modello di soglia promozionale. Correlato: simulare prezzo, volume e contributo, controllare il prezzo di riferimento, misurare il volume incrementale. Fonti: Gupta (1988); Bell, Chiang & Padmanabhan (1999); Blattberg & Neslin (1990).
