BDI e CDI confrontano una quota vendite con una quota popolazione su base 100.
BDI e CDI confrontano una quota vendite con una quota popolazione su base 100. Rivelano uno scarto relativo tra marca, categoria e mercato. MRI e BAS non designano una formula unica riconosciuta: numeratore, denominatore, periodo e pesi devono essere forniti prima di calcolo o confronto.
Decisione e metodo.
Calcolate BDI e CDI con unità coerenti, poi rifiutate MRI/BAS la cui convenzione non è documentata esplicitamente. Definite mercato, marca e categoria per area, periodo, unità e fonte; quota popolazione usa stesso perimetro delle vendite. BDI = quota vendite marca / quota popolazione × 100; CDI = quota vendite categoria / quota popolazione × 100. Leggeteli come configurazione, non come prova che distribuzione, prezzo, domanda o concorrenza causino scarto. Per MRI/BAS registrate formula, pesi, dati, gestione mancanti, base, frequenza e responsabile. Mostrate quote fonte; dati mancanti sono indisponibili, mai zero.
Esempio calcolato.
Caso illustrativo: area rappresenta 10% popolazione, 8% vendite marca, 12% categoria. BDI = 8 / 10 × 100 = 80. CDI = 12 / 10 × 100 = 120. Il contrasto merita indagine su disponibilità, preferenza, prezzo e concorrenza, ma non prova potenziale causale né allocazione ottimale. Indice 120 significa 20% sopra la base definita, non performance assoluta o causalità.
Controlli e limiti.
Stessa area, periodo e unità in numeratore/denominatore; mostrate quote fonte; rifiutate MRI/BAS senza formula, base, fonte e ponderazione esplicita. BDI/CDI sono descrittivi e sensibili a definizione di mercato/popolazione; base 100 non è obiettivo universale; MRI/BAS possono essere convenzioni non comparabili; indici non sostituiscono analisi incrementale né misura finanziaria del brand.
Risorse e fonti.
Scaricare la griglia degli indici. Correlato: misura brand ed economia, architettura KPI, qualificare le prove. Fonti: indici Nielsen; Farris et al., Marketing Metrics.
